Benvenuti a AXA Svizzera
Login myAXA
 
 
 

Fabbisogno previdenziale

Adeguato alla vostra situazione personale

Il fabbisogno previdenziale nella terza età varia a seconda del reddito e del patrimonio, della situazione familiare o dei piani personali.


Prestazioni massime al momento del pensionamento

 

Fabbisogno previdenziale

 

Il grafico mostra le prestazioni di vecchiaia massime previste dalla legge (AVS e previdenza professionale obbligatoria) a cui una persona ha diritto al momento del pensionamento. Più aumenta il reddito annuo individuale e più diminuiscono in termini percentuali le prestazioni previdenziali a norma di legge. La parte evidenziata in rosso mostra il fabbisogno previdenziale personale che deve essere colmato con la previdenza privata.



Il terzo pilastro è la forma di previdenza più importante per i lavoratori indipendenti

Poiché i lavoratori indipendenti non sono sottoposti obbligatoriamente alla previdenza professionale, il risparmio nel terzo pilastro è la forma di previdenza più importante. L'importo dei contributi da versare nella previdenza individuale è subordinato all'affiliazione o meno ad un istituto di previdenza. Se non siete assicurati presso alcuna istituzione di previdenza, la legge consente di aumentare l'importo da destinare al terzo pilastro.

La previdenza vincolata 3a permette di detrarre dal reddito imponibile i contributi versati dagli indipendenti fino a concorrenza del 20 % del reddito da attività lucrativa AVS, tuttavia non oltre CHF 33’840.- (stato: 2015). Dato che il solo processo di risparmio non garantisce alcuna copertura dei rischi di decesso e invalidità, tali rischi dovrebbero essere coperti a parte tramite una assicurazione sulla vita.



Coprire le esigenze personali

È soprattutto in base alle esigenze personali che si determina la possibilità di sapere se le prestazioni versate dallo Stato e dalla previdenza professionale saranno sufficienti a soddisfare il fabbisogno per il periodo post-lavorativo. Generalmente le rendite versate dal primo e secondo pilastro equivalgono ad un importo stimato tra il 40 ed il 60 % del reddito da attività lucrativa. Tale oscillazione dipende in misura determinante dalle prestazioni sovra-obbligatorie della cassa pensione.

La previdenza del terzo pilastro riveste un'importanza particolare per le donne single nonché per le vedove e le divorziate. Molte donne che per parecchi anni hanno interrotto l'attività lucrativa per dedicarsi alla famiglia accusano consistenti lacune contributive nella loro cassa pensione. Più tardi, tali lacune incidono in maniera talvolta pesante sull'importo delle prestazioni previdenziali.

Pertanto, per poter mantenere anche durante il pensionamento il consueto tenore di vita occorre colmare le lacune mediante la previdenza privata. I redditi conseguiti con questa forma di previdenza possono essere, ad esempio, un'assicurazione sulla vita, un deposito titoli, conti di risparmio o la riscossione di pigioni immobiliari. Fate calcolare le suddette prestazioni da un consulente previdenziale competente al fine di chiarire approssimativamente il vostro fabbisogno.



Individuare per tempo le eventuali lacune di previdenza e agire in modo responsabile

Anche in questo caso vale quanto segue: generalmente si consiglia di far calcolare le prestazioni della previdenza statale (AI) e professionale (LPP) da un consulente competente, così da poter individuare eventuali lacune previdenziali. In tal tal modo è possibile mirare a una pianificazione finanziaria ottimale della previdenza privata (3° pilastro) e all'eliminazione tempestiva di eventuali lacune.



In caso di divorzio l’avere della previdenza vincolata viene diviso

Nel calcolo del fabbisogno previdenziale si dovrebbe per cautela prendere in considerazione la possibilità che si verifichi un divorzio. A seconda del regime matrimoniale scelto l’avere del 3° pilastro viene infatti ripartito. Il regime ordinario della partecipazione agli acquisti prevede che gli averi acquistati nella previdenza privata vengano divisi a metà. Se i coniugi hanno concordato l'applicazione del regime di separazione dei beni, non si procede alla liquidazione dei rapporti patrimoniali.

Possono essere ripartiti solo gli averi della previdenza vincolata (pilastro 3a). La ripartizione deve però essere menzionata esplicitamente nella sentenza di divorzio. L'importo da trasferire deve restare nell'ambito della previdenza vincolata. Ad esempio, può integrare il capitale di una polizza di previdenza vincolata già esistente, servire da capitale per una nuova polizza o essere accreditato su un conto bancario 3a.



Ricerca di un consulente